POLVERE DI STELLE
[nextpage title=”Il sole muore”]
IL SOLE MUORE
Il sole muore in un
rigurgito di fiamme
dorate che attirano
l’occhio turbano il
cuore… Quando la luce
scompare inghiottita dal
buio non ancora dipinto
di stelle, l’anima trema
e il pensiero bussa a
porte sbarrate mute e
inchiodate…
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[nextpage title=”Mi guardi”]
MI GUARDI
Mi guardi da ogni angolo
con quel sorriso dolce e
un po’ mesto, mi dici “coraggio
bisogna essere forti nella lotta
della vita” che per altro è ben
presto finita… E’ così fragile
e precaria che assomiglia a un
filo d’aria che passa lieve su
un campo di fiori… La vita nella
sua meraviglia non è che un
battito di ciglia!…
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[nextpage title=”Grazie Signore”]
GRAZIE SIGNORE
Grazie, Signore per le stelle
e il sole, la luna e il mare
nel suo eterno andare e tornare
per il cielo e il pensiero, il
nuvolo e il sereno, grazie per
il verde e per i fiori per i
bimbi innocenti e i cuori contenti
grazie Signore che nella tua bontà
infinita hai creato la vita!
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[nextpage title=”Le rondini”]
LE RONDINI
Le rondini volano
alte nel cielo grigio
instancabili, gioiose:
sembrano mobili rose
su un mare imbronciato:
aprono il cuore a più
ampi orizzonti a sentimenti
profondi di pace di bene.
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[nextpage title=”Nonostante”]
NONOSTANTE
Nonostante l’odore
delle viole e l’aria
satura di gemme in
fiore, è triste il mio
cuore per ancestrali
sgomenti, che persistenti
rodono la mente e il
pensiero e gli occhi
smarriti fissano il cielo
[/nextpage]
[nextpage title=”Il mare”]
IL MARE
Il mare si orna di mille
lustrini luccicanti come
strass su un abito da sera:
è un invito alla preghiera
ad alzare gli occhi al cielo
e il pensiero a Dio che palpita
vivo nel fondo dell’io…
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[nextpage title=”Non puoi”]
NON PUOI
Non puoi sfuggire a te stessa,
ai tuoi pensieri e sentimenti;
essi ti seguono ovunque: al mare
ai monti, al sole al vento; il tuo
mondo te lo porti dentro con la
sua gioia e il suo dolore la spina
e il fiore…
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[nextpage title=”Certi ricordi”]
CERTI RICORDI
Certi ricordi s’affacciano
intatti alla mente all’improvviso
come se il tempo non fosse passato
e non avesse segnato col suo graffio
crudele il viso e il cuore: sbocciano
come un fiore in tutta la sua
fragranza e riaccendono la
fiammella della speranza.
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[nextpage title=”Quando”]
QUANDO
Quando l’angoscia
ti stringe la gola
e più aspra senti
la lotta tra il
sogno incantato e
la cruda realtà
ti rifugi sgomenta
nel passato in cerca
del calore perduto, delle
sicurezze infrante e
l’anima trema come
un passerotto implume.
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[nextpage title=”Meditare”]
MEDITARE
Meditare a lungo
nel silenzio sola
con me stessa m’aiuta
a vivere pur senza capire
ad accettare anche il
soffrire, perché il dolore
è il pane del cuore…
Non c’è rosa senza spine…
non puoi vivere senza morire…
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[nextpage title=”Oggi”]
OGGI
Oggi non va!
Eppure c’è il sole
e il mondo è tutto
in fiore… Ma non va!:
il sogno urta più che mai
contro la realtà e i cocci
cadono qua e là…
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[nextpage title=”Non sempre”]
NON SEMPRE
Non sempre il ricordo
del passato è sereno ed
incantato: ci sono pagine
buie che riemergono dal
subcosciente all’improvviso
e si ricompongono sulla retina
del cuore a rinnovare amarezza
e dolore ed allora il pianto
a lungo frenato prorompe
impetuoso e scatenato.
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[nextpage title=”Le nubi”]
LE NUBI
Le nubi se ne vanno e
il cielo ritorna sereno,
il respiro si fa più profondo
e il pensiero più chiaro, più
bello il mondo… tra poco
brillerà il sole e scalderà
l’anima e il cuore con la
magia del suo splendore:
DIO palpita nelle cose come
il vento tra le rose…
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[nextpage title=”Il sole”]
IL SOLE
Il sole è una palla d’argento
nella foschia, impigliata tra
i rami del pino come l’avesse
scagliata un bambino distratto…
la rincorre il pensiero nel suo
viaggio infinito e vorrebbe
toccarla con la punta del dito…
[/nextpage]
[nextpage title=”O Signore”]
O, SIGNORE
O Signore che mondo bello
ci hai donato così fiorito
e colorato: TU sei perfetto
in ogni cosa sia nel sole
che nella rosa, ma l’uomo nella
sua follia non vede il buono e
la poesia: pietà di noi Signore,
siamo pur sempre i figli del
tuo cuore…
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[nextpage title=”La penombra”]
LA PENOMBRA
Mi piace la penombra
ovattata e silente: i
sogni nascono dal
niente e popolano la
fantasia di pensieri
variegati e lucenti…
una malia sottile incanta
il cuore e la mente
suggestiva, evanescente,
petali al vento bucano
lo spazio e il tempo.
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[nextpage title=”Pensieri”]
PENSIERI
Dietro la fitta nebbia
pur si nasconde il sole,
sul ramo nudo rispunterà
il fiore, nel prato vuoto
torneran le viole, dopo il
pianto si avran le gioie:
la vita nasce dal dolore.
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[nextpage title=”Il cielo”]
OGGI IL CIELO
Oggi il cielo è celestino
come le ali di un angelo
bambino, trasparente come
un’anima innocente: cela
sogni incantati, voli
colorati, mille fiori non
ancora sbocciati e… i
tuoi occhi! Mai dimenticati.
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[nextpage title=”Cade la pioggia”]
CADE LA PIOGGIA
Cade la pioggia lenta e
uggiosa, non c’è cosa che
sorrida, tutto piange e
si dispera come l’anima mia
sconvolta e tremante, nera
e pesante… Le foglie fradicie
e i fiori spenti smorzano i
sogni e i sentimenti.
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[nextpage title=”Solitudine”]
SOLITUDINE
I morsi della solitudine
già si fanno sentire
dolorosi e insistenti,
colpiscono dritto al cuore
con un dolore fisico e morale
profondo, ostinato e il pianto
è sincero e accorato…
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[nextpage title=”Tu mi sorridi”]
TU MI SORRIDI
Tu mi sorridi, mamma,
da quella foto che orna
la tua tomba… Tu mi segui
con lo sguardo, mamma,
ovunque io guardi: mi
commuovi e sento più forte
la tristezza di averti
persa, di non trovarti al
mio rientro più a dirmi:
“sono contenta quando
arrivi tu!…”
[/nextpage]
[nextpage title=”Com’era dolce mamma”]
COM’ERA DOLCE MAMMA
Com’era dolce averti
vicino, tornare e trovarti…
chiamare e sentirti
rispondere, vederti…
toccarti e a volte
baciarti, baciarti a non
finire anche per quando
dovevi partire per sempre
per non tornare mai più,
come spesso dicevi anche
tu… con un profondo
sospiro ch’esprimeva
ancor più d’ogni dire…
Passano gli anni passano
e tu non ritorni. Mi pareva
impossibile allora appena
te n’andasti da me e invece
davvero tu non ritorni…
e non sei più qui e non so
dove cercarti per trovarti
com’eri… Ecco: questi sono
i miei pensieri che sempre
m’accompagnano col sole e
con le stelle colorando
di nero le cose più belle…
[/nextpage]
[nextpage title=”Scende la sera”]
SCENDE LA SERA
Scende la sera col suo
manto di malinconia la
tristezza la nostalgia…
non so che dire non so che
fare, solo aspettare che il tempo
passi via senza più sogni né poesia.
[/nextpage]
[nextpage title=”Preghiera”]
PREGHIERA
Ascolta, Signore, il grido
del mio cuore sgomento, dà
un senso al tempo che mi
rimane per arrivare da TE;
abbi pazienza con me TI prego:
sono fragile ed irrequieta
tremula ed incostante: rendi
concrete le Tue promesse,
le mie speranze…
[/nextpage]
[nextpage title=”E’ piena di te”]
…E’ PIENA DI TE
…E’ piena di te l’anima mia
e scritto nel mio cuore sta
il tuo nome, sei il RE del mio
pensiero, la stella più bella
del mio cielo, la mia vita
ruota intorno a te, oh non
ti scordar di me!
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[nextpage title=”Farfalle”]
FARFALLE
Rivedo le farfalle di
quando ero piccina: una
bianca, una gialla e l’altra
turchina: irrequiete ed
instancabili vanno da fiore
a fiore da stelo a stelo, una
“vanessa” invece marrone dorato
sembra dormire sull’erba del
prato: un mondo magico ed incantato
rivive nel mio cuore con la
forza del primo amore…
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[nextpage title=”Spesso”]
SPESSO
Spesso mi capita di
dialogare con chi non
c’è più, che ha già sperimentato
il mistero del blu… in questo
tu per tu virtuale io cerco di indagare
sul perché del nascere e del
morire, sul perché del male
e del dolore con il suo disperato
terrore: mi risponde un sorriso
sfumato che si perde nel
tramonto dorato…
[/nextpage]
[nextpage title=”Mi svegliavo”]
MI SVEGLIAVO
Mi svegliavo felice un
tempo, pronta ad accogliere
un giorno nuovo, se poi il
sole rivestiva d’oro le cose
sbocciavano intorno a me le rose
e io mi sentivo appagata…
Ora non più: mi sono grevi
le ore e i giorni vuoti, si
affacciano nel blu volti noti
e subito si sfanno, i sogni
se ne vanno e io sono sola,
sgomenta come una viola
sorpresa dal gelo e dalla
furia del cielo.
[/nextpage]
[nextpage title=”Il cielo è terso”]
IL CIELO E’ TERSO
Il cielo è terso l’aria
trasparente e mille colori
dipingono la terra, rallegrano
la mente come fiori sbocciati
dal niente… Il cuore dialoga
con le cose e saluta le ultime
rose: tutto è ilare e sereno e
tuttavia l’angoscia s’annida
nell’anima mia coi suoi dubbi
e i suoi “perché” e quella
certezza che non c’è..
[/nextpage]
[nextpage title=”Avvolge la nebbia”]
AVVOLGE LA NEBBIA
Avvolge la nebbia
il mondo e le cose
col suo gelido fiato
cui non può nulla il
sole malato, delle rare
persone s’indovina la
sagoma soltanto subito
inghiottita dal grigiore
e io dietro ai vetri
immersa nel torpore sogno…
sogno l’incanto di un mondo
nuovo che sbocci dalla
nebbia come un fiore d’oro…
[/nextpage]
[nextpage title=”Le tinte”]
LE TINTE
Le tinte del crepuscolo
tenui e sfumate rivestono
il giorno che muore di
commozione e poesia, il
cuore si rifugia nel trascendente
e la mente rincorre speranzosa:
nell’orto sorride l’ultima rosa
e i lumini che brillano fitti
al cimitero dettano preci
al mio pensiero…
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[nextpage title=”La foschia”]
LA FOSCHIA
La foschia nasconde le
cose e io… sogno le rose
e il sole che ride tra le fronde
d’oro, un coro sommesso mi sussurra
parole buone, nel cielo azzurro
come i miei sogni spuntano le stelle
trionfa la luna: ad una ad una
si affacciano le illusioni alle
porte del cuore e io le colgo
come si coglie un fiore…
[/nextpage]
[nextpage title=”La sveglia”]
LA SVEGLIA
Tic Tac canta la sceglia
(o piange?) il tempo che
va portandosi via il pianto
e il riso ma non i “perché”
che insoluti permangono
dentro di me…
[/nextpage]
[nextpage title=”Tu cogli”]
…TU COGLI
…Tu cogli per me
ai bordi del prato
un fiore tutto dorato:
ricordo i tuoi occhi
colmi di stelle e il
mio cuore che buca la pelle.
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[nextpage title=”Ed ecco”]
…ED ECCO
…Ed ecco ancora settembre
mistico accorato, accompagnato
da ombre e luci come la vita
che a fatica si dipana tra sole
e vento in balia del tempo predatore:
si spetala l’anima come un fiore…
[/nextpage]
[nextpage title=”Una farfalla”]
UNA FARFALLA
Una farfalla d’argento
vola contro vento irrequieta
frettolosa in cerca forse di
una rosa che non c’è, proprio
come la soluzione dei miei “perché”!
[/nextpage]
[nextpage title=”Ritornano”]
RITORNANO
Ritornano timidi i sogni:
bussano sommessi alla porta
del cuore… Mi proiettano
in un mondo più rosa dove
ogni cosa scintilla come
un fiore che la rugiada
inargenta… Il mare è così
azzurro che mi tenta e il cielo
uno specchio infinito: mi sembra
di toccarlo con un dito: si
colmano le mie mani di polvere
di stelle e ride la luna nella
notte bruna… Nell’ombra fonda
si rincorrono le note di una
struggente ninna-nanna e la
voce è della mia mamma!
[/nextpage]
[nextpage title=”Le cose vanno”]
LE COSE VANNO
Le cose vanno come
qualcun altro vuole
non come sogna il cuore…
sempre bisogna penare
e inutile è anche pregare…
Il sole occhieggia tra cirri
d’oro e le gemme tra poco
esploderanno sui rami
fino a ieri stecchiti: il
mondo è un incanto e la
vita una promessa, ma io
sono delusa e depressa:
niente può guarire le mie
cicatrici interiori, neppure
la magia dei fiori…
[/nextpage]
[nextpage title=”Piange”]
PIANGE
Piange una campana con
rintocchi lenti ben
scanditi che il vento
porta un po’ sopiti,
piange sommessa come una
mamma in pena, mentre il
sole muore come un grande
fiore nell’ombra della sera…
trema sbigottita perché si è
spenta una vita… tace la
campana con un ultimo singhiozzo
soffocato, un sospiro spezzato
e un mistero rimasto inviolato.
[/nextpage]
[nextpage title=”Il mondo”]
IL MONDO
Il mondo così com’è
non ha da dirmi più
niente: il suo linguaggio
io non lo comprendo più, le
paraboliche antenne che
rompono il blu e gli
automatismi sempre più
esasperati mi fanno paura:
preferisco il mistero della
luna e l’interrogativo delle
stelle, il brusire del vento
e il mormorar dolce del mare
nel silenzio stupefatto del
crepuscolo d’oro.
[/nextpage]
[nextpage title=”Non essere geloso”]
NON ESSERE GELOSO
Non essere geloso:
tu sei la realtà e
lui il sogno che sfuma
lontano in un magico
alone colorito…
Musiche dolci un po’
velate accompagnano
i ricordi di cose passate…
Non esser geloso: tu sei
la realtà e lui il sogno…
che canta come un ruscello
a primavera o come un uccello
sul far della sera… E tu sei
la realtà che sta davanti a
me concreta, tangibile…
lui il sogno astratto
invisibile… Non esser geloso:
tu hai la vita mia… Lui…
l’anima e la fantasia…
[/nextpage]
[nextpage title=”No, non mi appago”]
NO NON MI APPAGO
No: non mi appago
facilmente, non mi
basta una carezza
non è sufficiente
una parola… Io
voglio qualcosa di più… un
sentimento epidermico
e carnale non fa per me…
io voglio sondare l’anima
di chi dialoga con me…
voglio condividerne i
“perché” toccare l’azzurro
del mare l’oro delle stelle…
Voglio che il pensiero,
facendo del cielo un
trampolino o una sfida,
si proietti più in là a
sfiorare l’eternità cui
sola aspira il mio “io”
innamorato di DIO…
[/nextpage]
[nextpage title=”Urla il mare”]
URLA IL MARE
Urla infuriato il mare
parole roche, rovescia
sulla spiaggia carta e
liquame, si vuole
disinquinare, grida
all’uomo di rispettare
la natura che ha avuto
in dono, gli dice di non
tradire, di non voler
morire… è pallido e
furente ha la forza
dell’innocente violato,
del bimbo picchiato:
scuote l’anima e la
fantasia, è insieme
forza e poesia…
[/nextpage]
[nextpage title=”E la mente”]
…E LA MENTE
…E la mente va…
a ritroso ritorna là
dove brilla l’oro dei
suoi ricordi fissi nel
cuore come il fiore allo
stelo, le stelle al cielo…
nuvole vaganti in balia
del vento sono i miei
sogni dispersi nel tempo…
l’arcobaleno si stende coi
suoi colori smorzati su certi
avvenimenti passati… e una
luce intermittente squarcia
le tenebre e il rimanente…
erompono dal di dentro le
parole, fatte suono e poesia
sulla scia del dolore e
della nostalgia…
[/nextpage]
[nextpage title=”Non dimentico”]
NON DIMENTICO
Non dimentico mio padre
e la sua adorazione per
me, unico frutto del suo
pur grande amore… non mi
rifiutava cosa alcuna: era
pronto a darmi anche la luna…
aveva di me una fiducia illimitata
che non poteva essere ingannata…
Ricordo soprattutto di quel
mondo scomparso nel nulla, una
sera nevosa, fredda e tenebrosa…
mio padre non c’era e la neve
già alta ancora cadeva: certo non
poteva tornare e invece non eran
le dieci (mamma e io ancora
dicevamo le preci) che lo udii:
udii il suo passo deciso, sicuro: era
lui! S’appoggiava ad un lungo bastone
per aver protezione… Era tornato
per mamma e per me, perché il suo
mondo era: noi tre!
[/nextpage]
[nextpage title=”Polvere di stelle”]
POLVERE DI STELLE
GABRIELI EDITORE
NUOVA COLLANA LETTERARIA NELLA
CULTURA EUROPEA
Finito di stampare nel mese
di Maggio 1999 a Roma
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