PENSIERI SPARSI

PENSIERI SPARSI

PENSIERI SPARSI

[nextpage title=”A papà”]

A PAPA’

Quando sarà per me il

momento di valicare

l’universo stellato

vorrei trovare te sulle

soglie del tempo da sempre

in attesa… Vorrei tenere tra

le diafane mani il tuo viso

che a lungo m’è mancato e

il tuo sorriso mai dimenticato…

Vorrei che ti mi scortassi a LUI

e mi presentassi con le tue parole:

sono sicura che muoveresti il

Signore a pietà e mi conquisteresti

l’ETERNITA’!…

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[nextpage title=”Io t’invoco”]

IO T’INVOCO

Io ti invoco, mamma, e

mi risponde il silenzio:

assoluto, ostile… Allora

mi rifugio nel passato e

ascolto il mio cuore trasognato

che mi riporta le tue parole

e odore di viole… Con gli

occhi della mente rivedo i tuoi

gesti, gli sguardi dolci e mesti

la tua e la mia malinconia…

Rivedo l’accorato tuo sgomento

ai ripetuti “perché”, i lunghi

silenzi, l’assorto astrarti,

talora, fuori dello spazio e del

tempo alla ricerca vana di una

risposta alla desolata precarietà

del tutto, al mistero profondo che

angoscia il mondo e fa della vita

un’assurda fatica!…

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[nextpage title=”A mio marito”]

A MIO MARITO

I tuoi capelli così neri

si son fatti d’argento sotto

la sferza del tempo… il tuo

sguardo di velluto s’è

appannato, il passo è un po’

affaticato, ma il mio amore per

te si è centuplicato… al fuoco

di allora è subentrato il

chiarore dell’aurora: al rosso

smagliante un colore più

risposante… è bello tenerci

per mano e camminare insieme

verso una meta non più remota

che ci ammicca accattivante,

ignota e affascinante…

spiare il tuo respiro, prevenire

i tuoi desideri è ciò che fa

l’oggi più bello di ieri!

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[nextpage title=”Separata dal mondo”]

SEPARATA DAL MONDO

Separata dal mondo

da una coltre fumosa

ripasso in rassegna,

or dolente or gioiosa,

la sfilata della mia

vita passata, il cui

incanto è fatto

di riso e di pianto: le ore

si rincorrono sul quadrante

del tempo levigato dal

vento che spazza via

ogni impurità con la magia

del sogno sulla realtà:

fiori inconsueti, voli

irrequieti, sospiri

struggenti, baci negati:

solo sognati così

intensamente che ora

balzano vivi dal niente…

tutto riluce nel mio

pensiero come la prima

stella nel cielo quando

al crepuscolo rosa

subentra la notte tenebrosa…

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[nextpage title=”Rincorro”]

RINCORRO

Rincorro

col fiato

sospeso una

bimba vestita

di rosso: si

perde tra

fiori e vigneti…

solo intravedo

or vicino or

lontano i

suoi capelli

colore del grano;

sento che ride

e fa capriole

in un campo

di viole… oppure

piange per non

so qual dolore;

io la inseguo

ostinata e lei

fugge a corsa

sfrenata… e

scompare: si

dissolve come

la nebbia

all’apparire

del sole… poi

la ritrovo con

infinito stupore

nascosta dentro

al mio cuore.

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[nextpage title=”La lucciola”]

LA LUCCIOLA

Ho visto la prima

lucciola peregrinare

nel giardino col

lanternino acceso…

piccola stella

d’argento scesa dal

firmamento ad esplorare

la terra fiorita..,

Vestita di luce se ne

va qua e là a cercare…

a cercare un fiore che

dorme con la corolla

chiusa e lo stelo che

trema alla lieve brezza

della sera… oppure a

cercare un angioletto

distratto che ha smarrito

la via per ritornare al

cielo e piange di nostalgia…

così come spesso l’anima mia.

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[nextpage title=”il mio amore”]

IL MIO AMORE

Il mio amore per te

è immenso: non conosce

limiti né misura… è

fatto di pensieri e

chiaro di luna, vive di

fantasia e sogni… di

ebbrezza e poesia… è

candido e sincero,

azzurro come il cielo…

E’ fatto di cose astratte

e si nutre d’ideali…

vola sulle ali di un

angelo dal volto lunare…

s’inebria dell’odore di

un fiore che si spetala

al vento… è tutto

sentimento, dolcezza

tenerezza nostalgia,

sospiri struggenti,

malinconia… è fatto

di una lacrima che scivola

via dal cuore e non si sa

se sia di gioia o di dolore…

[/nextpage]
[nextpage title=”Cammino”]

CAMMINO

Cammino tutta sola

nella notte invisibile

agli occhi della gente…

la città non ha più

niente del suo aspetto

bonario ed accogliente:

ora incontro ad un

crocicchio una “passeggiatrice”

solitaria: occhi bistrati,

atteggiamenti sfacciati, mosse

provocanti… povera maschera

falsa e prezzolata! Poi a notte

già avanzata incontro lui,

il travestito con parrucca

e anelli in ogni dito…

nel cantuccio più isolato

è in “viaggio” un povero

ragazzo intossicato…

In questo mondo che non ha

più niente di umano la

violenza e la morte si danno

la mano e regna la paura…

in un angolo una fontana

piange lacrime di luna…

[/nextpage]
[nextpage title=”Ho letto”]

HO LETTO

Ho letto tutti i filosofi

ho ascoltato gli scienziati…

ho sondato il mio pensiero, ho

invocato il cielo, ma intatti è

rimasto il mistero… Non so chi sei,

non sono chi sono, il mondo pur colorato

e lucente di sé non svela niente…

La vita è fatica, i “perché”

angoscianti e spesso assai duro è

“tirare avanti”… Solo la croce

nel suo paradosso nasconde una voce

suadente… Parole di speranza

sancite da una morte cruenta

patita e sofferta e odor di sangue

che si versa.

[/nextpage]
[nextpage title=”Tu hai”]

TU HAI

Tu hai diciassette anni

e negli occhi le stelle

che io conto ad una ad una

mentre nel cielo sorride la

luna… Era maggio e si usciva

di chiesa: tu avevi nei capelli

ondulati profumo di fiori appena

sbocciati e il mio cuore era pieno

di languore e tenerezza… ci

avvicinammo per una lieve carezza,

ma non si unirono le labbra

nonostante il desiderio struggente:

il nostro amore era casto ed innocente…

Ricordo che per ore e ore baciai

la mia mano che aveva il tuo odore!…

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[nextpage title=”E sempre”]

…E SEMPRE

…E sempre interrogo

una tomba muta: invano

chiedo a mamma e papà

come sia l’aldilà…

Sorridono misteriosi

dalle loro foto, sembrano

anche un poco ammiccare…

Non mi rispondono, non lo

possono fare: loro che non

hanno mai negato nulla alla

figlia adorata, stanno muti,

non danno alcun segno: non

si può rivelare tanto mistero

e l’azzurro del cielo non basta

a rischiarare il mio pensiero:

uno sgomento arcano come un vento

d’uragano s’insinua dentro me

e ricomincia la ridda dei “perché”…

[/nextpage]
[nextpage title=”La notte”]

LA NOTTE

La notte è una regina

col diadema di stelle

e il manto di velluto…

E’ una signora bruna

tutta vestita di luna:

cammina in sordina e

dispensa il sonno con

mano leggera come fiori

a primavera… Ma la notte

ha una sorella gemella: è

malvagia con gli occhi di

bragia e il cuore nero…

s’apposta su ogni sentiero

e miete vittime con falsi

sorrisi è amica di ladri

e assassini, maestra d’intrighi…

s’appiatta nell’ombra più scura

schiva la luna e attende con

pazienza di poter sfogare

tutta la sua violenza…

[/nextpage]
[nextpage title=”Lo stridere mesto”]

LO STRIDERE MESTO

Lo stridere mesto delle

foglie morte sotto il mio

passo, trova eco nel mio

cuore disfatto… Canta

il tempo il suo peana e la

vita si srotola come la lana…

Il vento impazzito spoglia i

rami e la mente: sul tronco non

rimane più niente: solo qualche

foglia temeraria svetta moribonda

nell’aria di ghiaccio e muore

l’ultimo sogno come un fiore

all’addiaccio… Un brivido percorre

l’anima nuda: beffarda ride la luna!

[/nextpage]
[nextpage title=”Preghiera”]

PREGHIERA

O Signore che mi sorridi

dalla Croce… il tuo amore

non ha misura né confine

aiutami a vivere e a morire…

mettimi in cuore un fiore che

esali sempre odore di bene…

abbia quel fiore il colore del

cielo… sii sempre nel mio pensiero

Signore nella gioia e nel dolore…

TU sei tutto Signore e io il

niente assoluto… ma TU mi hai

voluto… e io afferro il lembo

della tua veste bianca con tutte

e due le mani perché… voglio

essere con TE domani…

[/nextpage]
[nextpage title=”Rincorro il sonno”]

RINCORRO IL SONNO

Rincorro il sonno

come un bene prezioso

e lui fugge avvolto nel

suo fosco mantello color

della notte, con passo

felpato scivola via

lasciando sgomenta

l’anima mia: nel silenzio

nero si fa più denso il

mistero e il pensiero

sbigottito insegue il

cielo che ha smarrito…

Angoscianti fantasmi

escono dal subcosciente

sconvolto: non hanno né

forma né volto…

[/nextpage]
[nextpage title=”Un passerotto”]

UN PASSEROTTO

Un passerotto grigio

affamato e intirizzito

bussa sul vetro un po’

appannato col beccuccio

spalancato: sporge la mobile

testolina con aria audace

e birichina… ma il suo

piccolo occhio rotondo

sembra contenere tutto

il dolore del mondo!

[/nextpage]
[nextpage title=”Se vuoi”]

SE VUOI

Se vuoi, Signore, coglimi

come fossi un fiore, con

garbo con dolcezza perché

io sono fragile e sgomenta

e non tollero il dolore…

Oh, toglimi dalla vita,

come fossi un fiore…

[/nextpage]
[nextpage title=”Ti prego zolla”]

TI PREGO ZOLLA

Ti prego zolla di terra

bruna, posa lieve sulla

mamma mia come petalo

di rosa: sii per lei

morbida e calda e tenera e

materna sia la tua carezza

eterna… Stringiti al petto

con amore, zolla di terra

scura, la mia mamma e cantale

ti prego la ninna nanna…

[/nextpage]
[nextpage title=”E’ inutile”]

E’ INUTILE

E’ inutile cercare il passato:

se n’è andato, solo rivive nel

profondo del cuore, colorato

come un fiore: ti seguirà finché

tu viva, conficcato lì come una spina!

[/nextpage]
[nextpage title=”E’ triste l’anima mia”]

E’ TRISTE L’ANIMA MIA

E’ triste l’anima mia

nonostante la malia del

sole che indora le cose

e l’odore di rose nel

fiato del vento, nonostante

ogni buon sentimento… E’

triste l’anima mia per mille

timori che non riesco a fugare,

ancestrali sgomenti che non so

esorcizzare: un urlo contenuto

mi lacera dentro assurdo dirompente,

non posso farci niente!…

[/nextpage]
[nextpage title=”2 novembre”]

2 NOVEMBRE

Arriva Novembre e le

anime che furono ci

mandano sommesse il loro

richiamo e portano il

nostro pensiero alle cose

del cielo smorzate, distanti

ma non per questo meno

vere e pressanti…

[/nextpage]
[nextpage title=”Un pesciolino rosso”]

UN PESCIOLINO ROSSO

Nel silenzio assoluto

ammantato di seta e velluto

il pensiero si ferma a meditare

su realtà che vorrebbe scordare…

ma il tuo guizzare contento,

piccolo rosso pesciolino, mi porta

a sperare in un miglior destino…

[/nextpage]
[nextpage title=”O donna”]

O DONNA

O donna quanta grazia

nel tuo corpo snello

che luce nei tuoi occhi

immensi! Se poi culli il

tuo piccino c’è in te

qualcosa di divino e

se canti la ninna nanna

TU sei tutto: sei la

MAMMA…

[/nextpage]
[nextpage title=”Non so cosa darei”]

NON SO COSA DAREI

Non so cosa darei, mamma,

per rivederti anche solo per

un poco: vorrei accarezzarti

il volto piano piano, baciarti

in fronte e stringerti la mano…

vorrei contemplare il tuo

sorriso così dolce così mite…

vorrei dirti che ti voglio bene,

che sei nel mio cuore e…

regalarti un fiore!…

[/nextpage]
[nextpage title=”La poesia”]

LA POESIA

La poesia è un fiore

che sboccia nel dolore:

più il cuore è oppresso

ed angosciato più quel

fiore è olezzante e

colorato!

[/nextpage]
[nextpage title=”L’arcobaleno”]

L’ARCOBALENO

M’incanta l’arcobaleno

gettato là come un ponte

tra la terra e il cielo,

tra il sogno e la realtà:

un ponte fragile e colorato

che invita a trascendere il

mondo e le cose, stupendo

come un fascio di rose…

[/nextpage]
[nextpage title=”Guardo”]

GUARDO

Guardo il mare in

cartolina e la mia

anima vola lontano:

svetta su un’onda,

saluta un gabbiano

e poi… quando l’aria

diventa bruna fa

l’altalena con la luna…

[/nextpage]
[nextpage title=”Tutto sconvolge”]

TUTTO SCONVOLGE

Tutto sconvolge il tempo

e muta… e io non vorrei…

ma non posso nulla… le

cose vanno come qualcun altro

vuole e a me scoppia il cuore!

[/nextpage]
[nextpage title=”Non si placa”]

NON SI PLACA

Non si placa il tumulto

del cuore presago di un

incerto futuro solo soffuso

di pena e mistero che invano

il pensiero tenta sondare: è

come sfiorare l’acqua col dito

o bucare l’infinito!

[/nextpage]
[nextpage title=”Sono sola”]

SONO SOLA

Sono sola in questo campo

un tempo colmo di volti, di

voci festose che ancora

risento nel cuore… ma

intorno il silenzio è assoluto

palpabile come un uccellaccio

nero che soffoca il respiro e

uccide il pensiero.

[/nextpage]
[nextpage title=”Piangono”]

PIANGONO

Piangono gli angeli

sbattendo le grandi

ali dorate: due piccole

anime abbracciate

arrivano alle soglie

del cielo invocando

spaventate la mamma…

intonano gli angeli

dolcissimamente la

ninna nanna…

[/nextpage]
[nextpage title=”Presagi di primavera”]

PRESAGI DI PRIMAVERA

L’inverno si scioglie

in mille rivoli d’argento…

nell’acqua chiara si specchia

il cielo ripulito dal vento…

il sole indora le pozzanghere

dove si dissetano i passerotti

bigi saltellando… fischiettando

giulivo un’arietta, un ragazzo

avvia la sua motoretta…

[/nextpage]
[nextpage title=”Non oso fissare”]

NON OSO FISSARE

Non oso fissare il tuo volto,

Signore, il cui bagliore

m’acceca come la luce del sole…

o come il fulgore del lampo che

guizza all’orizzonte… chino la

fronte e prona tocco il lembo

della tua veste bianca: nel

cuore rinasce la speranza…

Non mi abbandonare, Signore,

scorda il mio peccato, fa di

me un fiore del tuo prato…

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[nextpage title=”Pensieri Sparsi”]

PENSIERI SPARSI

GABRIELI EDITORE

COLLANA “POETI D’OGGI”

Libro premiato con la medaglia

“L’ALA DELLA VITTORIA”

Finito di stampare nel mese

di Gannaio 1997 a Roma

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