POESIE (2004)

POESIE (2004)

POESIE (2004)

[nextpage title=”Ero sola”]

ERO SOLA

Ero sola con te mamma

e la misteriosa Signora

con la falce in pugno

pronta a recidere il filo

della tua vita: ne avevo

un gran terrore e mi batteva

forte il cuore… la sentivo

lì presente e io non potevo

fare niente… volevo strapparti

a lei, volevo non te n’andassi

via… ma sentivo anche con

certezza ch’era giunta la tua

ora ed allora attendevo

che la tua anima salisse al cielo

e quando fu il momento io t’accompagnai

con le parole e con un tremito di

cuore su su fino al trono

del Signore e a Lui e al suo

amore affidai te e il mio dolore.

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[nextpage title=”La gioventù”]

LA GIOVENTU’

La mia gioventù mi ha

lasciato dopo avermi a

lungo salutato: se n’è

andata col suo più bel

sorriso… si è allontanata

piano piano agitando la mano

per un commosso addio… poi

ha spronato il suo bianco

destriero e ha ripreso a

correre col vento, sempre

incalzata dal tempo che non

le dà tregua… E’ una bionda

amazzone col viso lucente

spericolata e intraprendente…

vola all’impazzata è allegra e

spensierata… insegue sogni

su nuvolette rosa, coglie un

fiore e una parola d’amore

unendoli col filo dell’illusione

tenue e delicato come un bacio

appena accennato… e corre, corre

la gioventù col mantello color

del cielo: sorride alle stelle,

accarezza la luna, stringe tra le

mani un raggio d’argento e colora

ogni sentimento… con un tocco

di magia trasforma tutto in

poesia, ma poi corre, corre via

la gioventù finché ad un tratto

non la vedi più…

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[nextpage title=”Povero Ragazzo”]

POVERO RAGAZZO

Povero ragazzo ricco che

hai tutto e non hai niente!

tu puoi comprarti… il sole!

ma non comprerai l’amore!

l’amore non si paga, è un

dono gratuito, spontaneo

e totale… lo so che ti fa

male sentirti dire queste

cose, ma è la verità! e tu

mi fai tanta pietà: non cercare

ragazzo i “paradisi artificiali”

ti daranno solo illusione e

angoscia, metti l’ali al tuo cuore

e guarda in alto là dove brillano

le stelle e scoprirai tante cose

belle. Ti prometto che se così

farai saranno finiti i tuoi guai!

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[nextpage title=”E’ una giornata”]

E’ UNA GIORNATA

E’ una giornata di vento

che scuote i pioppi e i salici

striati d’argento, gioca a

rimpiattino dispettoso e

birichino, spetala i fiori

rincorre gli uccelli… i

prati son più belli così

spettinati… le farfalle

intimorite chiudono le ali

e si lasciano dondolare

sbigottite sugli steli, le

rondinelle invece stanno

al gioco mentre il sole

cala a poco a poco…

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[nextpage title=”Cantano”]

CANTANO

Cantano i grilli in coro

alla luna piena immobile

nel cielo blu trapunto di

stelle… le piante che lievi

frusciano nel vento sembrano

fatte d’argento: è una scena

irreale da cartolina e io

mi sento fresca come una

bambina…

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[nextpage title=”Sono sola”]

SONO SOLA

Sono sola! Ho paura: non

mi commuove la luna che

splende tra le stelle lucide

e belle: sono desolata, mi sento

abbandonata e offro a Dio

tutto il tormento del mio io.

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[nextpage title=”Cadono le foglie”]

CADONO LE FOGLIE

Cadono le foglie come i miei

sogni: fiori appassiti sfatti e

finiti… nero il futuro come

il mio pensiero colmo di terrore,

la mia vita è finita, aiutami

Signore perché sono smarrita…

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[nextpage title=”Piove”]

PIOVE

Piove… ritmico, cadenzato

sul prato assetato, le prime

foglie precocemente ingiallite

si posano sfinite sulla terra

bagnata… muoiono dolcemente

con rassegnata accettazione…

diventeranno fango, terra, fiore

in un eterno ciclo di trasformazione…

con un sospiro di sgomento penso

alla precarietà dell’uomo simile

alla foglia, altrettanto fragile

e caduco… eppure sento nella voce

del vento che spazza l’infinito o

dentro al cuore che scalpita come

un cavallo impazzito, sento che non è

illusione sperare nella Resurrezione:

come per la foglia anche per l’uomo

dopo il buio della sera spunterà il

sole di una eterna Primavera!

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[nextpage title=”Voglio te”]

VOGLIO TE

Voglio Te Signore: io aspiro

a Te mio Dio, aiutami a

rendere concreto il mio

desiderio di Te; non c’è

niente altro per me: a Te

mi affido e in Te confido.

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[nextpage title=”Il cielo”]

IL CIELO

Il cielo è di un azzurro

intenso, trasparente quieto

e lucente: inonda il cuore e

la mente di freschezza e poesia,

smorza i pensieri neri, sveglia

la fantasia e mette ali alla

speranza che sommessa canta

un suo sogno d’oro…

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[nextpage title=”E’ autunno”]

E’ AUTUNNO

E’ autunno: cadono le

foglie morte in un pianto

sommesso, fragile frusciante:

muoiono le ultime speranze

come le rose nell’orto

fatiscente, il cuore non sogna

più: la vita è un’attesa

struggente di tutto e di niente.

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[nextpage title=”La precarietà”]

LA PRECARIETA’

La precarietà dell’esistenza

mi terrorizza e mi tormenta:

cerco di abbandonarmi a Dio

ma non ci riesco più di tanto

e nel fondo del mio io sono

tutta un pianto…

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[nextpage title=”Tra le macchie”]

TRA LE MACCHIE

Tra le macchie dei pioppi

che un velo di foschia

ammanta di languore e

poesia stanno nascosti i

miei ricordi: oscillano alla

brezza tra stupore e tenerezza…

sono lucenti come l’oro, preziosi

come un gioiello, anche il più

triste è diventato bello… il

tempo li ha colorati di fascino

e magia e di uno struggente tocco

di malinconia… con gli occhi

bagnati di pianto rivedo quel

mondo e il suo incanto.

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[nextpage title=”Osservo”]

OSSERVO

Osservo il parco che Autunno

ha dipinto col suo magico

pennello: l’oro si alterna

al marrone bruciato, al rosso

ruggine al verde smaltato;

l’occhio gode, il cuore sorride:

il mondo è bello e tu felice.

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[nextpage title=”Dorme”]

DORME

Dorme il mio gatto siamese

acciambellato sul cuscino

di seta cinese… dorme

ronfando beato, sogna forse

un osso prelibato o di correre

sul prato a dare la caccia agli

uccelli: questi forse i suoi

sogni più belli: gli basta per

essere felice… a me invece non

è sufficiente dormire e sognare:

io son condannata a pensare, a

sfiorare col pensiero un mistero

inviolato che mi spaventa e mi

attira come una giostra che gira…

cos’è la vita? chi sono? …perché?

e “dopo” cosa c’è? e mi perdo tra

strade tortuose, tra cime

tempestose… invidio il mio

gatto siamese che ronfa sul

cuscino di seta cinese…

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[nextpage title=”La neve”]

LA NEVE

La neve è bella così candida

e innocente… è fatta di mille

fiori bianchi che si posano

stanchi sulla terra a dormire…

o di piume d’argento di angioletti

delicati che corrono trafelati nel

vento a non finire… o di mille

farfalle vellutate che stanno

abbracciate a poltrire… pensieri

di pace nascono nel mio cuore…

bisogno d’amore, di intimi colloqui

senza parole… quella luce bianca

che caccia l’ombra dalla stanza

riaccende i miei sogni e la speranza,,,

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[nextpage title=”I viali del parco”]

I VIALI DEL PARCO

I viali del parco sono

colmi di foglie morte

che stridono sotto il

mio passo stanco: sono

fragili e sfatte, portano

il pensiero a fonde introspezioni:

donde vengo, dove vado, perché il

dolore, perché la morte?

niente rischiara la nostra

sorte: mi risponde soltanto

il pianto del cuore.

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[nextpage title=”Com’è bello”]

COM’E’ BELLO

Com’è bello passare tra

i campi innevati che il

disgelo ha macchiati di

verde e di nero: il respiro

si fa lungo e profondo come

volesse saggiare l’essenza

del mondo… spazia il pensiero

in un cielo di stelle e la

mente richiama le cose più belle…

l’orizzonte si allarga all’infinito

e ti sembra di toccare il cielo

col dito… tu sogni rose e fiori

e per un momento, breve come un

fiato di vento, ritorni ad essere

com’eri e rivivi il tuo magico ieri…

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[nextpage title=”Seduta in poltrona”]

SEDUTA IN POLTRONA

Seduta in poltrona

col gatto che s’abbandona

ad un ritmico russare sul

mio grembo ospitale, lascio

vagare il pensiero libero

senza freno e lo seguo in

un arcano sentiero fiorito

di mistero… Vorrei sondare

l’infinito, sfiorare le stelle

ad una ad una e dialogare con

la luna… vorrei sapere il

perché della vita e cosa ci

riserba quando essa è finita…

vorrei incontrare tra angeli

bianchi sorridenti e invitanti

con l’aureola d’oro dei santi,

proprio loro: mamma e papà belli

come quand’erano qua…

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[nextpage title=”Il bene”]

IL BENE

Il bene io cerco,

il buono io voglio,

al bello aspiro, al

giusto anelo… che

il mio cuore sia un

fiore, che il male fugga

via da me, altrove alberghi

con le sue fetide piaghe…

Io amo l’azzurro del cielo,

lo splendore del sole e

l’odore di viole nel vento

che accarezza le cose con le

sue dita d’argento… Io amo

la luce che accompagnata da

un invisibile coro, rischiara

il mondo e lo fa tutto d’oro…!

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[nextpage title=”Terremoto”]

TERREMOTO

…Trema il mondo

all’improvviso con

violenza… E’ livido

il cielo, l’aria di

gelo… si riversa la

gente nella strada

allibita, impotente…

vaga qua e là vestita

solo di fragilità…

Cerca aiuto come un

bimbo smarrito o un

animale ferito… Anch’io

faccio parte della folla,

parlo a vanvera… a scatti

come una molla rotta…

il cuore mi scoppia la

mente è confusa… Al di

sopra del gran polverone

una falce di luna tragica

e innaturale illumina

beffarda questo paesaggio

spettrale…

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[nextpage title=”A mia madre”]

A MIA MADRE

Rifaccio passo passo

il tuo cammino, ripercorro

il tuo sentiero, ricalcando

le tue orme… il tuo pensiero…

Ritrovo nel mio cuore le tue

parole e le ripeto dopo averle

meditate: son così vere! Non le

capivo allora… troppo immatura

la mia mente ancora per afferrare

la realtà dell’esistenza e la

concreta sua natura… I sogni

mi nascondevano le cose come

le foglie le spine delle rose…

era colorato di blu il mio cielo

e mi bastavi tu a dar senso alla mia vita…

Ora, no! Sparita l’illusione è rimasta

la fatica col suo livido volto segnato…

Il tempo ha cancellato quel magico

momento di cui sento la dolcezza

tuttavia nel profondo dell’anima mia!

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[nextpage title=”Piange”]

PIANGE

Piange a morto una

campana insistente,

con un tocco ritmico

dolente… Si spandono

le note nella campagna

portate dal fiato del

vento che trafelato

rincorre la fuga del

tempo… Un raggio di sole

fa brillare le foglie

degli olmi come fossero

d’oro… tra loro si nascondono

i miei ricordi di ieri, fissi

lì nei miei pensieri.

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[nextpage title=”Cadono”]

CADONO

Cadono le foglie dagli

alberi, come le lacrime

dagli occhi stanchi…

sono stille d’oro che

colorano la terra variegata

come una serra… la luce

si rifrange su tutte le

cose… il mondo pare fatto

di rose…

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[nextpage title=”Il temporale”]

IL TEMPORALE

Si prepara il temporale:

le rondini volano sfiorando

la terra con stridi nervosi,

il cane ulula in sordina,

razzola in fretta la

gallina, il gatto si rifugia

in cucina e la chioccia

indaffarata raduna la covata,

i lampi cominciano a zigzagare

e il tuono a brontolare poi

arriva il vento furioso e

turbolento… scoppia un fulmine

violento e la pioggia cade a

gocce rade pesanti: c’è chi prega

tutti i santi ed ecco infine

si scatena l’acquazzone; tutti

hanno il batticuore… ma quel

fragore tace all’improvviso:

nel cielo ritorna il sereno

accompagnato dall’arcobaleno.

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[nextpage title=”Nella penombra”]

NELLA PENOMBRA

Nella penombra mistica

dei lunghi corridoi tu

vedi, se lo vuoi, riapparire

per incanto diafani volti che

vanno salmodiando… serafici

sorrisi, mani ceree che sgranano

corone… brusir di preci tra

l’ondeggiar dei veli e il

languir dei ceri… E’ tutto

il tuo mondo di ieri che esce

intatto dai tuoi pensieri… è

così che rivedi Suor Caterina

dal volto di cera e odi la

preghiera di Suor Valentina…

poi incontri Madre Varoli che

accarezza i suoi fiori o Madre

Orsenigo che alzando il dito

cita una frase con linguaggio

forbito… o suor portinaia

sempre gaia con lo sguardo

azzurro di un fanciullo e poi

avanza, un po’ lenta, un po’ stanca

la cara Madre Bianca… E’

questa l’atmosfera che io ho

respirato per una vita intera

e che porto nel cuore… Ecco

perché amo le mie suore.

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[nextpage title=”Sotto alle nuvole”]

SOTTO ALLE NUVOLE

Sotto alle nuvole

bige ride l’azzurro

del cielo e il sole

fa l’occhiolino come

un birichino e così

mentre piove s spiove

nascono forse le viole.

NON MI FIDO

Non mi fido più della

vita, né delle sue

promesse… sorridendo

ti fa l’occhiolino, apre

il suo scrigno dorato

e ti lascia intravedere

un luccicar di gemme che

ti toglie il fiato e tu

speri e attendi… attendi

e speri… ma non trovi

che carboni neri!

PASSA

Passa il vento nella

notte buia: bussa alle

porte scuote le imposte

urla nei camini…

si stringono i dormienti

più vicini: ancestrali

paure mozzano il respiro

e così col fiato sospeso

attendi passi l’ira del cielo…

NO

No non mi ritrovo

più tra questa gioventù

vociante nelle strade ed

allora guardo su

alla luna e alle stelle

che brillano ancora e

sono così belle… Se voglio

trovare un po’ di sentimento

io guardo su al

firmamento.

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[nextpage title=”Poesie”]

POESIE

GABRIELI EDITORE

NUOVA COLLANA  LETTERARIA NELLA

CULTURA EUROPEA

Finito di stampare nel mese

di Aprile 2004 a Roma

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